di Martin Puppo Hohberg
Il 4 febbraio, con un gruppo di studenti, abbiamo avuto l’opportunità di andare a Cortina d’Ampezzo per vedere una sessione di curling dei Giochi Olimpici Milano Cortina 2026.
Non è stata semplicemente una giornata fuori dall’aula, ma un’esperienza che ci ha permesso di entrare nell’atmosfera olimpica e di percepirne il valore autentico.
Fin dal nostro arrivo si respirava un’energia unica e indescrivibile. Non si trattava solo dell’organizzazione o dell’importanza dell’evento: era la consapevolezza di trovarsi dentro qualcosa di grande. Le bandiere, le lingue diverse e la concentrazione degli atleti contribuivano a creare un clima carico di significato.
Abbiamo assistito alle partite del girone doppio misto disputate su quattro piste di gioco:
-Svezia contro Corea del Sud
-Gran Bretagna contro Norvegia
-Canada contro Cechia
-Estonia contro Svizzera
Quello che ci ha colpito di più è stato l’atmosfera che c’era durante le gare. Ogni azione veniva seguita con attenzione e rispetto, sia dal pubblico che dagli atleti. Si percepiva chiaramente che non si trattava solo di una competizione, ma di un momento carico di significato, in cui concentrazione, collaborazione e spirito olimpico prendevano forma concreta.
Molti di noi conoscevano a malapena il curling. Vederlo dal vivo ci ha permesso di comprenderne la complessità e il fascino. Come racconta Jamie Tosin, studentessa della 3A:
“Partecipare come studentessa a un evento di Milano Cortina 2026 è stata un’esperienza incredibile, che mi ha permesso di vivere dal vivo l’emozione dei Giochi. Prima di questa gita, conoscevo il curling solo superficialmente, ma vederlo dal vivo mi ha fatto scoprire uno sport affascinante, fatto di estrema precisione e grande intelligenza tattica.
Oltre alla competizione, è stato emozionante respirare l’atmosfera internazionale e i valori olimpici di rispetto e lealtà. Questa giornata mi ha insegnato che anche le discipline meno conosciute possono trasmettere grandi passioni. Torno in classe con la consapevolezza che, nello sport come nella vita, il lavoro di squadra e la concentrazione sono le chiavi per raggiungere grandi obiettivi.”
Le sue parole riassumono bene ciò che abbiamo vissuto. Con questa esperienza molti di noi hanno scoperto davvero il curling. Ci ha colpito soprattutto la concentrazione che richiede e il grande lavoro di squadra che c’è dietro ogni azione. È uno sport che, nonostante sembri semplice, riesce ad appassionare e a coinvolgere molto più di quanto si possa immaginare.
Siamo inoltre orgogliosi che il nostro istituto abbia avuto la possibilità di partecipare a un evento così importante come le Olimpiadi. Non è un’opportunità scontata: è il segno di una scuola che investe nei propri studenti anche attraverso esperienze fuori dalla scuola.
Tornati in classe, non portiamo con noi solo il ricordo delle partite viste, ma soprattutto la consapevolezza di aver preso parte, anche solo come spettatori, a qualcosa che unisce il mondo e che invita ciascuno a dare il meglio di sé.
Esperienze come questa ci ricordano che lo sport è molto più di una competizione: è un’occasione di crescita, di confronto e di riflessione. Ed è anche grazie a opportunità come questa che possiamo imparare a guardare oltre i confini della nostra quotidianità.

