e studenti osservano un edificio scolastico al tramonto; una finestra illuminata spicca tra le altre, simbolo di riconoscimento e speranza nella comunità scolastica.
ATTUALITA' SCUOLA

Una comunità che riconosce

Premiazione delle eccellenze, anno 2024-2025

Scritto da Leonardo Michele Greco.

“Distinguere è il primo atto della giustizia.”

C’è un momento, all’interno della vita scolastica, in cui ci si dimentica delle verifiche, dei compiti, delle lezioni, ma resta solo ciò che conta davvero: le persone. Le loro scelte, i loro percorsi, ma soprattutto il segno che hanno lasciato.
La serata dedicata alle eccellenze nasce puntualmente con questa finalità: riconoscere.

Ogni eccellenza è una storia, non un numero, men che meno un risultato isolato. Ogni storia racconta qualcosa di diverso – l’impegno costante, la passione coltivata nel tempo, o gli obiettivi che sembravano tanto lontani, ma che sono stati raggiunti con determinazione. Eppure, nella loro umana diversità, sono accomunate dall’orgoglio, esempio e identità.

Un’eccellenza, inoltre, non è mai solitaria. Come è emerso durante la serata, quest’ultima è sempre inserita in una grande comunità che la sostiene e che si riconosce. I ragazzi e le ragazze premiate non rappresentano ideali irraggiungibili, ma una possibilità reale per tutti; vale a dire delle fonti ispiratrici di “successo”.

La nostra dirigente Miriam Avila ha richiamato, durante la cerimonia, un valore fondamentale: la speranza. L’impegno, la volontà e la passione non sono concetti astratti, ma forze in grado di produrre risultati tangibili.
Sono testimonianze per i coetanei che il percorso scolastico può evolversi, se si vuole, in uno spazio di crescita autentica, e non di mera valutazione.

Le eccellenze non sono neppure state viste in senso riduttivo. Ad essere riconosciuti sono stati i ragazzi e le ragazze che si erano distinti dalla loro partecipazione ai progetti, l’impegno sportivo, il senso civico, la solidarietà, l’attenzione verso gli altri e i maturandi. In altre parole, chi si è messo in gioco vivendo un percorso ricco e attivo, contribuendo e facendo la differenza.

È in questo riconoscimento che si evince il senso vero di scuola: una comunità che osserva, valorizza e distingue… insomma, una comunità viva! L’Einaudi non è una scuola che si limita a trasmettere passivamente delle conoscenze; piuttosto, riconosce il valore morale e umano del proprio cuore pulsante, dettato dai suoi magnifici studenti.
Perché una scuola viva esiste solo quando riconosce e valorizza chi la attraversa.

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