SCUOLA

Dalla selezione interna alla gara nazionale RIM di Lecco: il percorso di Carlotta, tra studio, emozioni e una vittoria inaspettata

di Pietro Cuman

Mesi di preparazione, una gara nazionale e alla fine una vittoria che nessuno si aspettava, nemmeno lei. Questa è la storia di Carlotta, una studentessa dell’ITET Luigi Einaudi che ha rappresentato la nostra scuola alla gara nazionale RIM a Lecco e ha vinto il primo posto.

Il percorso però è iniziato molto prima di partire. La scuola sceglie lo studente da mandare in base alla media di tutti i voti dell’anno: si fa una classifica e la proposta viene fatta al primo. Se questo rinuncia, si passa al secondo e così via. Quando Carlotta ha avuto la possibilità di partecipare è iniziato un periodo di studio molto intenso, perché gli argomenti erano tanti: Economia aziendale, Relazioni internazionali, Diritto, e poi Inglese e Seconda lingua.

Per organizzarsi, ha parlato con i propri professori per capire cosa avessero già svolto in classe e cosa invece avrebbe dovuto studiare da sola. Ha continuato anche il pomeriggio con le professoresse Brotto e Bresolin e ha usato i materiali dati dagli altri professori dell’indirizzo. La parte più difficile sono state le simulazioni, con esercizi presi dalle gare degli anni scorsi. Non bastava sapere gli argomenti, bisognava anche ragionare per trovare la soluzione. All’inizio per lei è stato l’aspetto più complicati, ma alla fine  anche uno dei più utili.

Quando è arrivata a Lecco, si è accorta che era diverso da come si era immaginata. Oltre alle prove la scuola che ospitava la gara aveva organizzato delle visite in città, così i ragazzi hanno potuto conoscersi e parlare anche fuori dalla gara. Un po’ di agitazione c’era, soprattutto prima delle prove scritte, ma i giorni sono passati bene, con tanta curiosità e voglia di stare insieme. La vittoria è stata il momento più importante, ma non l’unico ricordo bello.

Il momento più sorprendente è stato quando hanno annunciato i vincitori, perché lei era convinta di essere arrivata terza. Quando ha scoperto di aver vinto, ha detto di essere rimasta senza parole, con un sorriso e anche qualche lacrima. Il gesto è stato andare dai professori che l’avevano aiutata a prepararsi e abbracciarli. Dopo l’ha detto alla classe e alla famiglia e hanno festeggiato tutti insieme.

Questa esperienza le ha fatto capire che non bisogna mai sottovalutare le proprie capacità. Il consiglio che dà a chi vuole arrivare a un risultato simile è molto semplice: impegnarsi, allenarsi e credere in se stessi. Secondo Carlotta, anche l’ambiente dell’Einaudi aiuta, perché si può parlare con i professori, si riceve supporto e le competizioni sono sane e per tutti.

Dietro a un primo posto quindi non ci sono solo le conoscenze, ma anche impegno e fiducia in se stessi. Per l’Einaudi è sicuramente una vittoria di cui andare fieri.

Complimenti, Carlotta!

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