di Silvia Ferracin e Rachele Lessio
Il nostro istituto, l’ITET Luigi Einaudi, continua a promuovere l’eccellenza e l’apertura internazionale attraverso numerosi progetti, tra cui il programma Erasmus+. A 50 ragazzi uscenti dalla classe seconda è stata data la possibilità, attraverso una graduatoria, di partecipare a questa esperienza scegliendo tra due mete: Dublino e Barcellona.
Io, Rachele, ho scelto Dublino, capitale irlandese, nota come “l’Isola di Smeraldo”. Dublino è una città multiculturale, ricca di storia, dove l’atmosfera tradizionale irlandese si fonde con la modernità.
Le mattine sono state dedicate alle lezioni a scuola, un’occasione per scoprire il sistema scolastico estero e migliorare le capacità linguistiche, dialogando con dei nostri coetanei. Abbiamo svolto molte attività, ad esempio, il corso di fotografia e il debate. Quest’ultimo ci ha messo alla prova, in quanto parlare improvvisando non è facile, specialmente in una lingua diversa dalla nostra.
Alloggiare presso una famiglia ospitante ha rappresentato un’opportunità per scoprire la loro cultura e tradizione.
Durante questo viaggio, ci è stata data la possibilità di fare un tour guidato delle città, visitando i luoghi più iconici e importanti. Inoltre, abbiamo partecipato a una visita aziendale presso il Rediscovery Centre, centro di riferimento per l’evoluzione dell’Irlanda verso un’economia circolare e un futuro sostenibile. Il Rediscovery Centre è focalizzato sulla promozione della sostenibilità attraverso il riutilizzo e riciclo. L’edificio stesso è un modello di architettura sostenibile.
Questa esperienza è stata unica, speciale e divertente; una conferma di come la nostra scuola si impegni a offrire ai propri studenti delle opportunità per crescere ed essere cittadini migliori.
Io, Silvia, ho scelto Barcellona, città spagnola, ricca di culture, tradizioni e storia.
La partecipazione, anche se per solo pochi giorni, si è rivelata molto più di una semplice gita scolastica. Questa esperienza, intensa e stimolante, ha ampliato il mio bagaglio culturale, anche grazie all’aver alloggiato presso le famiglie ospitanti.
L’obiettivo di questo viaggio è stato quello di vivere appieno l’atmosfera spagnola nella sua quotidianità. Ho colto lo spirito della loro cultura, fatta di ritmi diversi e tanta allegria.
La vera sfida si è presentata all’interno di una scuola spagnola, in quanto non è stato facile integrarsi nell’ambiente e seguire le lezioni in una lingua non propria. Questo ha richiesto un notevole spirito di adattamento, ma lo sforzo è stato ripagato dalla calorosa accoglienza dei ragazzi locali.
Inoltre, abbiamo avuto l’occasione di ammirare la bellezza della città, osservando l’architettura sfarzosa di Gaudí, rimanendo estasiati davanti alla Sagrada Familia e passeggiando nell’atmosfera marittima della Barceloneta.
Questo breve, ma significativo, viaggio all’estero mi ha insegnato il valore della flessibilità e l’importanza di uscire dalla propria comfort zone. Sono tornata a casa con un bagaglio arricchito non solo di nozioni, ma anche di una maggiore consapevolezza delle mie capacità di interazione. È dunque un’esperienza che auguro di vivere a tutti coloro che ne avranno la possibilità.

