Articolo di Anna Nodari e Leonardo Michele Greco.
Erano le 6:00 del mattino dell’11 marzo quando, dal piazzale scolastico, è iniziato il nostro viaggio. Dopo circa tre ore e mezza di viaggio, tra bus e treno, siamo arrivati nella splendida Firenze, una città ricca di storia, arte e cultura.
Durante la mattinata abbiamo avuto l’occasione di esplorare il centro storico, immergendoci nelle bellezze della città e vivendo un’esperienza coinvolgente tra le sue strade e i suoi monumenti. Nel primo pomeriggio ci siamo però immersi nel vero fine del nostro viaggio, entrando nella fiera Didacta Italia, un evento estremamente interessante dedicato al mondo della scuola e dell’innovazione didattica.
All’interno della fiera abbiamo visitato diversi stand, scoprendo nuove tecnologie, progetti educativi e strumenti innovativi per l’apprendimento. È stata un’esperienza molto formativa, che ci ha permesso di condividere emozioni e momenti significativi insieme ai nostri compagni. La giornata si è conclusa con un invito allo stand di CampuStore, dove abbiamo approfondito ulteriormente il tema dell’innovazione nella didattica.
12 marzo: intelligenza artificiale e scuola del futuro
La mattina del 12 marzo abbiamo partecipato a un incontro con i direttori di INDIRE, l’ente che si occupa di ricerca e innovazione nel sistema scolastico italiano.
Uno dei temi principali affrontati è stato quello dell’intelligenza artificiale nella scuola. È emerso che oltre il 30% degli studenti utilizza già strumenti di IA come supporto allo studio. Un’immagine simbolica utilizzata durante l’incontro è stata quella di Pinocchio: come il burattino diventa un bambino consapevole delle proprie responsabilità, così l’intelligenza artificiale può rappresentare uno strumento per guidare gli studenti verso una crescita più matura e consapevole.
L’incontro ha permesso di entrare nel cuore del tema dell’innovazione scolastica, mostrando concretamente come l’intelligenza artificiale sia già integrata in diversi contesti educativi. Anzitutto, il suo uso all’interno della didattica permette di sviluppare negli studenti un uso consapevole degli strumenti generativi e la capacità di progettare attività di studio più efficaci. In secondo luogo, può essere utile per sviluppare ulteriori competenze nei docenti e uno spirito critico negli studenti. Infine, si è approfondito il tema dell’organizzazione, osservando l’impatto sui processi scolastici e riflettendo sull’etica del suo uso.
Inoltre, sono state presentate diverse tipologie di utilizzo dell’IA. Per gli studenti, il suo uso si manifesta soprattutto nell’educazione all’uso critico, nelle attività di prompting e nell’analisi dell’affidabilità delle risposte. Per i docenti, invece, può essere utile nella creazione di materiali didattici, mappe, sintesi, traduzioni e ricerche avanzate. Per l’organizzazione scolastica può piuttosto velocizzare i processi di revisione dei documenti, scrittura di progetti e gestione delle comunicazioni.
Questi dati emergono da un’indagine condotta su 26 scuole, 260 studenti e 26 dirigenti scolastici.
Il modello 4+2 e le nuove prospettive educative
Un altro tema importante è stato il modello 4+2, che rappresenta un cambiamento significativo nella scuola italiana. Questo sistema mira a rafforzare il collegamento tra istruzione e mondo del lavoro, attraverso filiere tecnologico-professionali e una maggiore collaborazione con le imprese.
Tra gli elementi chiave emerge una maggiore attenzione ai bisogni degli studenti, lo sviluppo delle competenze fondamentali e trasversali e percorsi di orientamento più strutturati.
Grande importanza viene data anche alle Unità Didattiche di Apprendimento (UDA), attività interdisciplinari che stimolano collaborazione, ricerca e problem solving, spesso con l’utilizzo di tecnologie innovative.
Learning Lab e gli ambienti di apprendimento flessibili
Durante l’esperienza abbiamo anche riflettuto sull’organizzazione degli spazi scolastici attraverso il modello dei Learning Lab, che prevede ambienti flessibili come le biblioteche, i laboratori scientifici, le aule di diritto e le aule di italiano.
L’audio come strumento di innovazione scolastica
Il 13 marzo, invece, è stato dedicato primariamente al mondo dell’audio; più nello specifico, dei podcast. Infatti, due componenti della redazione E-IN-AUDIO, Anna Nodari e Leonardo Michele Greco, assieme alla dirigente scolastica, hanno avuto modo di presentare assieme a INDIRE il trailer del nostro podcast “Utopia: l’illusione del silenzio”. È stato un momento di grande rilevanza soprattutto per il nostro istituto, dimostrando come l’audio possa essere protagonista di un apprendimento solido, formativo e innovativo. È qui che, assieme al pubblico, abbiamo condiviso le nostre idee, esperienze e progetti, per seminare la nostra idea di innovazione scolastica.
Proiettati nel futuro, con un ritorno all’essenziale
Terminato l’evento, anche il nostro viaggio a Firenze era giunto al termine: un percorso che, pur proiettandoci in un ipotetico futuro scolastico, ci ha riportati all’essenziale, facendoci riscoprire il valore autentico dell’umanità, della convivialità e dell’amicizia che prendono forma nelle relazioni tra le persone.

