di Anna Nodari
Negli ultimi anni il linguaggio giovanile è diventato un vero e proprio fenomeno sociale. Chiunque abbia avuto a che fare con adolescenti o giovani adulti sa bene che comunicano in modo diverso dalle generazioni precedenti, mescolando parole italiane, inglesi, abbreviazioni nati sui social. Ma che cosa significa davvero parlare “giovane” oggi?
Il linguaggio dei ragazzi cambia rapidamente, seguendo le tendenze del web, della musica e delle serie TV. Termini come “bro” (abbreviazione di brother, “fratello”) servono per chiamare un amico stretto, un compagno fidato. Dire “sei fresco” significa invece che qualcuno è alla moda, stiloso o semplicemente “cool”. Altri esempi sono “Flexare” dal verbo inglese to flex, vuol dire “mettersi in mostra”, “vantarsi”. “Drip” indica uno stile molto curato, alla moda. Una persona con “drip” ha un look “spinto”. “Gasarsi” significa “entusiasmarsi”, “caricarsi”. “ Mood” letteralmente “umore”, viene usato per descrivere uno stato d’animo o una situazione in cui ci si riconosce. Tuttavia, questo continuo rinnovamento è una parte naturale del linguaggio: serve ai giovani per sentirsi parte di un gruppo e per esprimere la propria identità in modo creativo.
Nuove parole giovanili del 2025
1. “Beige flag”
Significato: un comportamento o abitudine un po’ strana, “bizzarra”, ma non necessariamente un segnale negativo grave
2. “Bussin”
Significato: qualcosa di davvero, davvero buono (specialmente cibo), oppure molto “top”.
5. “Prime”
Significato: stare “al top”, in una condizione eccellente, essere in una fase “prime” della propria performance o stile di vita.
6. “Rizz”
Significato: abbreviazione/slang che deriva dal termine “charisma” o “rizzola” (ossia, capacità di flirtare / fare colpo). Frequentissimo nella generazione Alpha.
E poi ci sono espressioni nate direttamente dal mondo digitale, come “LOL” (dall’inglese laughing out loud, cioè “ridere forte”), usata per indicare qualcosa di divertente, spesso anche in tono ironico.
Gran parte di queste parole nasce e si diffonde su piattaforme come TikTok, Instagram o Discord. I meme, le challenge e i trend diventano canali di diffusione linguistica più efficaci di qualsiasi libro di grammatica. Così, una parola che oggi è “in” può diventare “cringe” (imbarazzante) nel giro di poche settimane.
Naturalmente, non tutti apprezzano questa evoluzione. Molti adulti faticano a comprendere termini come “mood”, “vibes” o “spoilerare”. Tuttavia, la lingua è viva e si trasforma con chi la usa. In fondo, anche le generazioni passate avevano i loro “slang”, solo che oggi la velocità dei social amplifica tutto.


Complimenti Anna per l’articolo molto informativo! Per quanto distanti molti di questi termini possano sembrare, avere la possibilità di leggerli e di comprenderli con tale sveltezza e facilità mi fa sentire proprio illuminato!
Proprio come la lingua “viva” che Goldoni usa nelle sue commedie, come dici anche tu alla fine dell’articolo, anche il linguaggio dei giovani è uno “vivo”. Cambia costantemente in base agli avvenimenti sociali che circondano questa generazione, e questo fenomeno è – a parere mio – affascinante!
Buona gioiosa giornata!