ATTUALITA'

Essere donna? Ogni giorno una sfida.

Quanto spesso sentiamo al telegiornale di donne che hanno subito una violenza, fisica, psicologica o verbale.
I giorni passano, ma la situazione non migliora. Perché tutto questo? Perché essere donna è così complicato anche al giorno d’oggi?


Ogni giorno milioni di donne si alzano la mattina e convivono in una società nella quale si è ancora lontani dalla parità tra i sessi. Di queste donne, una su tre ha subito una violenza sessuale, fisica o psicologica.
Quando si parla di violenza, di solito, la prima cosa che ci viene in mente è quella di tipo fisico. Non molti sanno che però, oltre agli abusi fisici, ne esistono degli altri tanto gravi quanto questi ultimi; ad esempio, abusi psicologici e verbali, che suscitano in una donna un senso continuo di insicurezza e che la feriscono nel profondo. Esiste un famoso proverbio, che dice “Le parole feriscono più della spada”, questo perché le parole poco pensate, le minacce e le umiliazioni possono ferire una donna tanto quanto un abuso fisico.

Di tutti i casi di violenza sulla donna che si verificano ogni giorno nel mondo, oggi voglio approfondirne uno in particolare, ambientato a Milano circa un mese fa.
A denunciare l’accaduto è stata una ragazza diciottenne, vittima di violenza sessuale da parte di un imprenditore, visto come modello da seguire nelle attività d’impresa.
La ragazza ha raccontato alla polizia di essere stata ad una festa, di essersi divertita nella prima parte della serata, ballando e chiacchierando con gli altri, e il momento in cui ha assunto spontaneamente della cocaina che era messa a disposizione degli ospiti. Dopo di che la ragazza afferma di non ricordarsi quasi nulla e di avere in mente solo ricordi offuscati forse a causa di una sostanza offerta da qualcuno alla festa. Dei pochi flashback che ha, la giovane donna ricorda di essere stata in camera dell’imprenditore, ammanettata e senza vestiti, del risveglio il giorno dopo con l’imprenditore accanto nel letto, completamente nudo, e con il coprimaterasso insanguinato. Fortunatamente la ragazza è riuscita a scappare dall’attico semi nuda ed a fermare un’auto della polizia che l’ha portata, senza esitare, al pronto soccorso.

Nonostante l’accaduto e i video ritrovati nel cellulare dell’imprenditore, tanta gente ha dato le colpe alla ragazza. Ancora non ci credo che al giorno d’oggi una ragazza venga giudicata colpevole perché “non doveva trovarsi in quel luogo in quel momento”.
Io penso che ogni donna sia libera di andare dove vuole, di frequentare le feste e le persone che vuole e che un “non doveva trovarsi in quel luogo” non giustifichi affatto una violenza. Nessuna donna può essere colpevole di un abuso che ha subito, perché nessuno ha il diritto di toccare una donna senza il suo consenso, tanto meno se la donna in questione è sotto effetto di alcolici o droghe.
Purtroppo, anche se siamo nel XXI secolo, le donne vengono viste da molti come un oggetto di nessun valore; so che sono parole pesanti, ma purtroppo è una delle tante verità. Per migliorare il futuro di tutte le donne nel mondo occorre che i casi di violenza siano denunciati, e che le donne che denunciano questi fatti siano credute.

È brutto pensare che ancora oggi le donne vengono viste da parte della società come incapaci di essere indipendenti. Non per forza una donna deve essere colei che desidera una famiglia e un uomo al suo fianco; la donna è anche colei che vuole realizzarsi in ambito lavorativo senza desiderare una famiglia propria.
Una donna può essere tutto ciò che vuole, nessuno ha il diritto di giudicarla per le sue scelte, per i suoi modi di essere e di fare.

Nessuno ha il diritto di poter abusare di lei sia mentalmente che fisicamente perché, ricordiamoci, “La violenza contro le donne è una delle più vergognose violazioni dei diritti umani.” -cit. Kofi Annan.



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